
Karma Yoga
Karma significa "azione" e la legge del Karma è una legge universale: ogni azione crea un effetto. In fisica tale legge la si conosce come "terzo principio della dinamica": "Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria". I Karma sono divisi in quattro categorie: Sanchita, Prarabdha, Kriyamana e Agama. Sanchita Karma è la somma totale di tutte le azioni passate, conosciute e sconosciute che un essere ha compiuto e che sono conservate nel suo debito karmico. Prarabdha Karma è quella porzione di Sanchita Karma che è pronta ad essere sperimentata da un individuo durante l'arco della sua vita, l'effetto corrente di azioni passate che appaiono come "fato" o "destino". Kriyamana Karma è l'effetto potenziale totale creato da azioni correnti, è quello che chiamiamo libero arbitrio. Agama Karma è invece è il programmare nuove azioni, o ciò che viene definito come intenzione.
Azione senza identificazione, azione disinteressata, azione con distacco dal frutto dell'azione stessa, è questa l'essenza del Karma Yoga. Chi pratica il Karma Yoga agisce, lavora, anche fisicamente ma con consapevolezza, serenità e distacco. Tale cammino puo' essere un valido strumento per tenersi lontani da ogni forma di desiderio, attaccamento e schiavitù dovuti all'ignoranza di "io" e "mio" (ego). Chi pratica Karma Yoga aderisce senza attaccamento e senza avversione, al proprio Dharma, non si identifica con le proprie azioni nè le compie in vista dei frutti o dei risultati, egli agisce con la mente rivolta solo al divino, "lavora in meditazione". Il Karma-Yoghi non penserà mai "io ho pulito il pavimento", egli piuttosto penserà "il pavimento è stato pulito". Il Karma-Yoghi non penserà mai "io ho falciato il prato", egli penserà piuttosto "il prato è stato falciato". Pian piano giungerà a non identificarsi più nè con le sue azioni, nè con il suo corpo, nè con la sua mente, per lui esisterà soltanto l'Assoluto. Tale tipo di pratica yogica è largamente diffusa negli ashram e nei monasteri,è una pratica importante e molto efficace, che porta immediati risultati nella vita pratica di tutti i giorni. Nella Bhagavad Gita, il terzo capitolo è interamente dedicato al Karma Yoga
