
Tantra
Il termine Tantra è composto da due parole: tanoti e trayati, la prima significa "espandere", "estendere"; la seconda significa "liberare". Dunque Tantra significa espandere la propria esperienza e consapevolezza, ossia estendere le frontiere della conoscenza aldilà del materiale e ottenere Conoscenza spirituale e Liberazione.Nel vasto novero delle tradizioni spirituali, il Tantra e' senza dubbio uno degli argomenti da sempre piu' fraintesi, distorti e banalizzati. Grazie alla superficialita' di un certo mercato editoriale l'equivoco piu' comune oggi riguarda il sesso. Se verso la fine del diciannovesimo secolo per i seguaci di madame Blavatsky, Tantra era talvolta sinonimo di "magia nera" o "stregoneria", nell'immaginario collettivo attuale tale termine assume invece un altro significato fuorviante (ottimo per sfruttare economicamente gli interessi dei lettori piu' frivoli): quello di "yoga del sesso". Ridurre il tutto alla sola sfera sessuale e' difatti un errore piuttosto grave, specialmente se si pretende di trattare l'argomento in maniera seria ed esaustiva. Il Tantra non si basa sulla sessualita', (anche se allo stesso tempo non la nega) cio' che caratterizza principalmente questa tradizione e' il ricercare lo sviluppo del potenziale latente in ciascun individuo mediante un insieme di tecniche atte a risvegliare l’energia che risiede dormiente in ognuno di noi. Principali strumenti d’azione delle pratiche tantriche sono i mantra e la meditazione, la venerazione degli yantra e la devozione alla Dea (Shakti) o alla Sua controparte maschile (Shiva).